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Con la
grande diffusione di apparecchi adatti a registrare
immagini e suoni e la relativa facilità con cui questi
possono essere pubblicati sul web hanno portato i
legislatori a regolamentare la materia per proteggere la
privacy di ogni persona in contrapposizione al diritto
di utilizzare tali apparecchi.
La legge che ci interessa è la 196 del 30 giugno 2003
detta anche Codice in materia di protezione dei dati
personali perché tali sono immagini e suoni riguardanti
le persone riprese dall'obbiettivo e microfono.
Il trattamento di questi dati deve essere fatto nel
rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali,
nonché della dignità dell'interessato, con particolare
riferimento |
alla
riservatezza, all'identità personale e al diritto alla
protezione dei dati personali.
La regola
generale quindi richiede l'autorizzazione firmata della
persona per essere ripresa o fotografata e una
liberatoria per una eventuale pubblicazione.
È necessario il consenso della persona ripresa in tutti
i casi in cui la foto o video non siano giustificati da
un interesse pubblico o non siano riprese in occasione
di avvenimenti o manifestazioni pubbliche.
Non è
necessario in un contesto di manifestazione di interesse
pubblico purché le immagini non siano lesive della
dignità e del decoro della persona. |
Non è
necessario nei confronti di un personaggio pubblico
fermo restando la tutela della privacy e della dignità
dell'interessato in situazioni che non siano pubbliche o
di interesse pubblico.
E' vietato l’invio e la diffusione di fotografie e video
con il cellulare a un numero elevato di persone o
tramite internet senza prima aver informato le persone
interessate ed averne ottenuto il consenso a meno che a
farlo non sia un giornalista che oltre al rispetto delle
leggi è tenuto a rispettare il codice deontologico della
categoria.
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